Rassegna stampa

rassegna-stampa

20 GIU 2022 Fondi Pensioni, dalle tasse agli investimenti

La previdenza complementare compie 30 anni, tra luci ed ombre: da un lato, è stato costruito un importante secondo pilastro, dall’altro i numeri restano deboli, data l’assenza dei giovani e un tasso di iscrizione fermo al 30% della platea potenziale.

Maurizio Benetti e Mauro Marè fanno il punto su pensione di base e fiscalità dei fondi pensione e pongono l’attenzione su governance e concorrenza, in vista dell’avvio dei PEPP su scala europea.

L'Economia 6 giugno

rassegna-stampa

01 GIU 2022 IPE Real Estate Global Awards 2022: prestigioso riconoscimento al Fondo Pensioni

Il Fondo Pensioni del Personale Gruppo BNL/BNP Paribas Italia, partecipando per la prima volta al prestigioso premio internazionale IPE Real Estate Global Awards tenutosi quest’anno nella città di Amsterdam, con il progetto di riconversione urbana di un edificio sito a Sesto San Giovanni (denominato “Terrazze Rondò”), è entrato nella short list finale con la certificazione di “Highly Commended” (Altamente Raccomandato) nella sezione Sud Europa (afferente alla macro categoria Silver Regional).

All’iniziativa internazionale, che mira a premiare l'eccellenza e l'innovazione negli investimenti immobiliari istituzionali e a creare dei benchmark territoriali sul tema Real Estate, possono partecipare tutti gli operatori di previdenza complementare, sia pensionistici che assicurativi, a livello mondiale.

In questa edizione, sono stati presentati complessivamente più di 200 progetti/iniziative/strategie da 16 diversi Paesi europei, valutati da una giuria composta da 48 giudici di estrazione internazionale. In totale, tutte le istituzioni presenti rappresentavano un AUM superiore ai € 3.1trn, di cui € 460 bnl di patrimonio in real estate.

Il Progetto Terrazze Rondò, che prevede il cambio di destinazione da commerciale a residenziale (saranno realizzati 107 appartamenti privati e aree condivise di benessere, come la palestra, la terrazza condominiale e lo spazio di coworking), è pensato secondo i principi della sostenibilità: saranno utilizzati materiali naturali per arredare gli interni e oltre il 50% dell’energia consumata proverrà da fonti rinnovabili. La consegna è prevista nel 2024.

 

Comunicato stampa

rassegna-stampa

11 MAG 2022 Itinerari Previdenziali: quarta indagine sulle strategie di sostenibilità e integrazione dei criteri ESG nei portafogli dei principali investitori istituzionali italiani

Il Quaderno di Approfondimento 2022 di Itinerari Previdenziali “ESG e SRI, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani” propone un’indagine sulle strategie di sostenibilità e integrazione dei criteri ESG nei portafogli di fondi pensione negoziali e preesistenti, Casse di Previdenza, Fondazioni di origine Bancaria e Compagnie di Assicurazione. Indagine cui si affiancano testimonianze e “case history” che raccolgono l’esperienza diretta di investitori, gestori e fabbriche prodotto.

Segnaliamo nell’ambito del punto 3, che tratta “Le esperienze ESG degli investitori istituzionali e del mercato”, il contributo del Direttore Generale del nostro Fondo Pensioni, Orlando Vari, dal titolo “Ricerca e innovazione continui per un approccio concretamente sostenibile”.

Per consultarlo, vai al sito di Itinerari Previdenziali: www.itinerariprevidenziali.it nella sezione Risorse e Strumenti - Biblioteca Previdenziale.

rassegna-stampa

26 APR 2022 Il Fondo Pensioni del Personale del Gruppo BNL/BNP PARIBAS Italia ricorda il valore della partecipazione alla Previdenza Complementare

La partecipazione alla previdenza complementare consente di guardare con serenità al proprio futuro, anche per affrontare i cambiamenti che possono maturare nel corso della vita lavorativa, non solo nella fase del suo naturale compimento.

Il Fondo Pensioni del Personale del Gruppo BNL/BNP Paribas Italia ricorda ai propri Iscritti che, al verificarsi della perdita della qualità di iscritto (per esempio in caso di risoluzione consensuale ovvero di cambio di contratto ma restando all’interno del Gruppo BNPP), qualora non vi sia ancora il diritto a prestazione pensionistica obbligatoria, è possibile mantenere i benefici acquisiti dalla permanenza nel Fondo, attraverso il passaggio al ruolo di “aggregato”.

Per farlo, è sufficiente evitare di riscattare il proprio zainetto previdenziale.

Il mantenimento della posizione previdenziale presso il Fondo consente di beneficiare di un trattamento previdenziale integrativo alla pensione obbligatoria, posizione che può essere incrementata con i rendimenti di gestione ed eventuali contributi volontari. Resta inteso che, dopo aver valutato e confrontato costi e rendimenti, si potrà trasferire la posizione previdenziale presso il nuovo Fondo in qualunque momento.

Restando al Fondo come aggregato, si potrà continuare a usufruire della gestione del proprio zainetto in modo prudente e responsabile, nell’ottica della massimizzazione del rapporto rischio-rendimento.

 

Comunicato stampa

rassegna-stampa

07 GEN 2022 Senza istruzione nessuna eredità per i giovani

Apriamo il nuovo anno con una lettura critica di spessore: Elsa Fornero offre un interessante spunto di riflessione sul tema degli squilibri intergenerazionali e sulla necessità di investire in istruzione per garantire un futuro ai giovani.

 

Leggi l’articolo de La Stampa.

 

La Stampa 5 gennaio

rassegna-stampa

22 OTT 2021 La crescita della previdenza complementare? Passa dai giovani

Al Festival delle Assicurazioni 2021 si è discusso della necessità che la previdenza complementare intercetti i bisogni dei giovani e le nuove forme di lavoro, dando rilievo ai benefici fiscali e alla flessibilità che la normativa conferisce ai fondi pensione.

 

Leggi l’articolo di Milano Finanza.

 

Milano Finanza 21 ottobre

rassegna-stampa

22 SET 2021 Ipotesi di superamento della Quota 100

Con i fondi del PNRR non sarà possibile rinnovare “Quota 100”.

Filippo Caleri, giornalista de Il Tempo, descrive in questo articolo le varie soluzioni possibili per un suo superamento, evitando lo “scalone” che si verrebbe a creare dal prossimo gennaio:

- Quota 41;

- Proposta Inps;

- Ape sociale allargata;

- Opzione Donna;

- Isopensione.

 

Leggi l’articolo de Il Tempo.

 

Il Tempo 17 settembre

rassegna-stampa

20 MAG 2021 Soluzioni per uscire da Quota 100: il punto di vista di Alberto Brambilla, Presidente di Itinerari Previdenziali

Non si è ancora entrati nel vivo della trattativa tra Governo e Parti sociali sulle soluzioni da trovare per l’uscita da Quota 100 ma il dibattito è già aperto.

Alberto Brambilla, Presidente di Itinerari Previdenziali, offre il suo punto di vista e struttura alcune proposte che si basano su due principali assunti:

-   garantire un minimo di flessibilità in uscita anche in vista della inevitabile fase di ristrutturazioni aziendali post covid e post divieti di licenziamento;

-   consentire ai “contributivi puri”, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 31/12/1995, di avere le stesse regole di accesso alla pensione degli altri lavoratori, a partire dalla integrazione al trattamento minimo.

Rendere stabile la pensione anticipata eliminando l’aggancio all’aspettativa di vita, prevedere agevolazioni per donne madri, per caregiver e per lavoratori precoci, rafforzare le modalità di uscita anticipata oggi previste per l’Ape sociale ed in particolare per i lavori gravosi: sono queste alcune delle proposte contenute nell’articolo.

Leggi l’articolo de Il Messaggero.

 

Il Messaggero 19 maggio

rassegna-stampa

27 APR 2021 Tutti in pensione a 67 anni. Flessibilità per gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza discusso sabato 24 in Consiglio dei Ministri archivia definitivamente la sperimentazione della cosiddetta Quota 100 e lascia spazio a margini di flessibilità per i soli lavori logoranti.

L’indicazione contenuta nel Piano, pur se estremamente sintetica, non sembra lasciare spazio ad ulteriori discussioni sul tema della flessibilità in uscita. In questo modo il Governo risponde, tra l’altro, alle sollecitazioni all’attuazione piena delle passate riforme pensionistiche che vengono dall’Europa.

I due canali di uscita che potrebbero rimanere aperti sono quello, appunto, dei lavori logoranti, rispetto al quale circolano anche ipotesi di allargamento dell’attuale platea dei beneficiari, e quello del cosiddetto Ape sociale, un trattamento pensionistico provvisorio a partire dai 63 anni di età per disoccupati di lungo periodo, invalidi e loro caregiver e per lavoratori appartenenti a specifiche categorie di lavoratori.

Leggi l’articolo de Il Messaggero.

 

Il Messaggero 24 aprile

rassegna-stampa

21 APR 2021 Cantiere pensioni: per il post Quota 100 si prospettano solo ritocchi soft

Nel Documento di Economia e Finanza targato Draghi – Franco si parla poco di pensioni ma si intravede che la linea che intende seguire Palazzo Chigi è quella di non ricorrere a ritocchi troppo invasivi per ammorbidire lo “scalone” che a fine anno si presenterà per il termine della sperimentazione triennale di Quota 100.

L’ipotesi è quella di interventi soft, già collaudati e non particolarmente onerosi per il Bilancio dello Stato, quali il prolungamento al 2024 di Opzione donna e la proroga di almeno un anno dell’Ape sociale.

I Sindacati d’altro canto insistono per la riapertura di un tavolo sulla previdenza che tenga in particolare conto i lavoratori fragili o impegnati in attività gravose.  Su questo punto c’è l’apertura anche del Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.

Se ne riparlerà in autunno nella discussione per la Legge di bilancio 2022.

 Leggi l’articolo de Il Sole 24 Ore.

 

Il Sole 24 Ore 21 aprile

rassegna-stampa

26 MAR 2021 Cantiere pensioni: si prospetta un rinvio alla Legge di bilancio

Si avvicina il termine della sperimentazione triennale di Quota 100 e le Organizzazioni sindacali premono per l’apertura di un tavolo intorno al quale individuare soluzioni complessive di riforma del sistema delle pensioni ed evitare un ritorno secco alla Legge Fornero.

Sicuramente il Governo ha escluso di voler ricorrere a mini proroghe o provvedimenti tampone ma il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, che sta anche lavorando al rifinanziamento e all’estensione dei contratti d’espansione, ha dichiarato che la discussione sulla previdenza diventerà una priorità politica solo dopo l’avvio del confronto sugli ammortizzatori sociali e sulle politiche attive del lavoro.

Si prospetta quindi un rinvio all’autunno, quando sarà affrontata le Legge di bilancio 2022, di una discussione approfondita sulla riforma del sistema previdenziale.

 Leggi l’articolo de Il Sole 24 Ore.

 

Il Sole 24 Ore 25 marzo

rassegna-stampa

19 FEB 2021 Il Governo Draghi e le pensioni

Nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato non c’è riferimento al tema delle pensioni pur facendosi cenno all’aspettativa di vita che “a causa della pandemia è diminuita… fino ad un anno e mezzo – due per tutta la popolazione italiana”.

Ma il Presidente del Consiglio sa bene che il tema è caldo e da affrontare prima che termini, a fine 2021, la sperimentazione della cosiddetta Quota 100.

Due sono le strade che il Governo insieme alla Parti sociali può percorrere.

Quella più semplice di agire su soglie di pensionamento e coefficienti di trasformazione nel solco del metodo contributivo con l’obiettivo di addolcire lo “scalone” che si creerà a partire dal gennaio 2022 e di tenere in equilibrio finanziario il sistema.

Quella più impegnativa e sfidante ma di più ampio e duraturo respiro di affrontare una riforma del sistema previdenziale collocandola all’interno della costruzione di un nuovo welfare, con il varo di un “Testo unico” sulle pensioni che riguardi sia il primo pilastro sia il secondo pilastro con un adeguamento di tanti aspetti, a partire dal trattamento fiscale, che non hanno consentito un vero decollo della previdenza complementare in molti settori.

 Leggi l’articolo de Il Sole 24 Ore.

 

Il Sole 24 Ore 19 febbraio

rassegna-stampa

16 FEB 2021 Il dopo Quota 100 tra flessibilità ed estensione del metodo contributivo

Il neo Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando si è appena insediato e sul tavolo, tra i primi temi da affrontare, trova quello delle pensioni che le Organizzazioni sindacali gli hanno già segnalato nelle prime prese di contatto avvenute in questi giorni.

Si avvicina il termine della sperimentazione di Quota 100 e appare certo lo stop a qualsiasi ipotesi di proroga di quella sperimentazione, pur considerando la coesistenza nel Governo di approcci diversi rispetto ai risultati che la misura ha fin qui portato.

La rotta che sembra si voglia seguire è quella di un ancoraggio tra maggiore flessibilità in uscita ed una più forte incidenza del metodo contributivo nella determinazione della pensione. La tutela dei lavoratori più deboli, per la gravosità dei loro lavori o per la discontinuità delle loro carriere, è un altro punto che il Ministro dovrà affrontare.

Infine, potrebbe essere questo il momento di affrontare un aggiornamento del quadro delle regole che governano la previdenza complementare, da un possibile nuovo silenzio-assenso ad una nuova fiscalità più vantaggiosa.

Leggi l’articolo de Il Sole 24 Ore.

 

Il Sole 24 Ore 16 febbraio

rassegna-stampa

05 FEB 2021 Fondi Pensione, ESG (Environmental, Social, Governance) e SRI (Socially Responsible Investing)

L’integrazione dei criteri ESG nella determinazione delle scelte di investimento dei Fondi Pensione rappresenta un trend in costante crescita.

Nel 2015 ad adottare una politica di investimento ESG era il 40% del campione, nel 2020 è stato pari al 62%. Una progressione del trend è prevista anche nei mesi futuri in relazione alla spinta che viene dall’agenda di politica economica dell’UE, di cui la finanza sostenibile è uno dei pilastri centrali, e dall’attuazione della Delibera europea “Shareholder rights II” che incoraggia gli investitori istituzionali a predisporre una rigorosa politica di impegno rispetto ai criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Il Fondo Pensioni del personale del Gruppo BNL/BNP Paribas Italia è storicamente sensibile ai temi di responsabilità sociale e da molti anni impegnato a rendere tutti i propri investimenti aderenti ai criteri ESG.

Il Fondo effettua scelte che tengono conto delle implicazioni che gli investimenti determinano nel sociale e nell’ambiente, essendosi dotato di un filtro etico che determina l’universo delle imprese che, proprio perché rispettano i criteri ESG, possono essere oggetto di investimento.

Leggi l’approfondimento di Stefania Luzi di Mefop da Il Sole 24 Ore e l’articolo, sempre da Il Sole 24 Ore, che chiarisce cosa si intende con ESG e SRI.

 

Stefania Luzi Il Sole 24 Ore 4 febbraio

Il Sole 24 Ore 4 febbraio

rassegna-stampa

22 GEN 2021 Pensioni, ancora misure per gestire la riforma del 2011.

Bloccato l’aumento dei requisiti anagrafici e di anzianità per accedere alla pensione e prorogati alcuni canali di uscita anticipata dal mondo del lavoro, quali Opzione donna, Ape sociale e Isopensione. Sono sostanzialmente queste le misure prese dal Governo in tema di pensioni per l’anno 2021.

La scelta è stata quella di varare interventi a corto raggio volti a continuare ad ammorbidire gli effetti della riforma pensionistica del 2011 per poi affrontare nel corso dell’anno, presumibilmente con la Legge di bilancio 2022, il tema complessivo della riforma del sistema, in vista della scadenza della possibilità di pensionamento con la cosiddetta Quota 100.

Leggi l'articolo de Il Sole 24 Ore.

 

Il Sole 24 Ore 19 gennaio

rassegna-stampa

07 GEN 2021 Pensioni, frena Quota 100.

I dati dell’INPS del 2020, aggiornati a novembre, evidenziano un numero di richieste di pensionamento con Quota 100 di poco superiore a 97.000.

La possibilità di accedere alla pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contribuzione è stata scelta da un numero di lavoratori largamente inferiore alle stime del Governo che prevedevano pensionamenti con Quota 100 al ritmo di 300.000 all’anno.

Ciò determina un significativo risparmio di costi che compensano, però, solo in piccolissima parte gli extra costi che l’INPS sta sostenendo per le misure eccezionali di sostegno al reddito messe in campo in conseguenza dell’emergenza Covid.

Leggi l'articolo de Il Sole 24 Ore.

 

Il Sole 24 Ore 7 gennaio

rassegna-stampa

28 DIC 2020 I piani del Governo per il post Quota 100

Il 2021 è l'ultimo dei tre anni di durata previsti per la cosiddetta Quota 100, che prevede la possibilità per i lavoratori dipendenti di andare in pensione a 62 anni di età con 38 anni di anzianità contributiva.

Sono diverse e con oneri diversi a carico dello Stato le ipotesi allo studio da parte del Governo per superare, a partire dal 2022, lo "scalone" che si creerà con la fine di Quota 100.

Leggi l'articolo de Il Sole 24 Ore.

 

Il Sole 24 Ore 27 dicembre

rassegna-stampa

21 DIC 2020 I Fondi Pensione. Cosa fare per farli ancora crescere.

8,3 milioni di iscritti, 185 miliardi di euro di risorse, i Fondi Pensione rappresentano un'esperienza italiana di successo con una crescita sostenuta fino a pochi anni fa ma che oggi si è in parte arenata.

Alcune proposte di Muro Marè, Presidente di Mefop, la Società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione, fondata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che ne detiene la maggioranza assoluta delle azioni.

Leggi l'articolo de L’Economia del Corriere della Sera.

Corriere Economia 21 dicembre

rassegna-stampa

18 DIC 2020 A Natale un fondo pensioni per i ragazzi

Quattro idee regalo per i giovani e i giovanissimi.

Regalare un piano previdenziale ad un giovane o a un giovanissimo è una buona idea per tanti motivi: risparmio fiscale, coinvolgimento dei ragazzi in un progetto importante per il loro futuro, abitudine al risparmio. Oltre a tutto questo, la possibilità concreta di costruire un capitale da utilizzare per integrare effettivamente la loro pensione oppure da utilizzare per gli studi universitari o per riscattare gli anni di laurea a fini pensionistici.

Leggi gli articoli de L’Economia del Corriere della Sera

Regali finanziari sotto l'albero

4 regali per i ragazzi

rassegna-stampa

10 DIC 2020 Pensioni con il metodo contributivo: l’ISTAT comunica la rivalutazione del montante contributivo

L'ISTAT ha comunicato ufficialmente il tasso annuale di rivalutazione del montante contributivo per le pensioni con decorrenza 1/1/2021. Il tasso è dell'1,9199%, in lieve rialzo rispetto a quello dello scorso anno.

Il tasso è calcolato in base alla media del tasso di crescita del PIL registrato nei 5 anni precedenti e non risente ancora del drastico calo del PIL nell’anno in corso, dovuto all’emergenza sanitaria.

La determinazione della parte di pensione calcolata con il metodo contributivo si ottiene convertendo in rendita, attraverso coefficienti che variano in funzione dell'età del pensionando, il montante dei contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro, rivalutato ogni anno applicando proprio il tasso comunicato dall’ISTAT.

Italia-Oggi-27-11-2020

rassegna-stampa

21 OTT 2020 Allo studio un nuovo silenzio assenso per aderire ai Fondi Pensione

Nell'ultimo incontro tra la Ministra del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo e le Organizzazioni sindacali si è parlato anche dell'ipotesi di aprire una finestra di silenzio assenso al termine della quale avverrebbe l'automatica iscrizione al Fondo Pensioni, con il solo versamento del TFR, del dipendente non ancora iscritto.

Si tratterebbe di uno stimolo importante verso un livello più elevato di adesioni alla previdenza complementare.

Leggi l'articolo di Milano Finanza sull'argomento.

Milano Finanza 17 ottobre

rassegna-stampa

14 OTT 2020 Pensioni, nuovo incontro tra la Ministra Catalfo e le Organizzazioni Sindacali

Dopo la quarantena della Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Catalfo, oggi nuovo tavolo con CGIL, CISL e UIL in vista del Consiglio dei Ministri di venerdì 16, convocato per esaminare il Documento programmatico e la bozza della manovra.

Sul tema pensioni, verrebbero portati in dote 200 milioni per il 2021, circa 500 per il 2022 e oltre 600 per il 2023. Il Governo, ancora prima di affrontare il dopo “Quota 100”, punterebbe, già dal prossimo anno, ad un mirato e calibrato aumento della flessibilità in uscita. Isopensione con ricorso ad una NASPI allungata e part time per i lavoratori senior cumulato con una quota di pensione sono le ipotesi che si affiancherebbero a quelle già più consolidate di un’estensione dell’APE sociale e del prolungamento di “Opzione donna”.

Nell’allegato un articolo de Il Sole 24 Ore sull’argomento.

Il Sole 24 ore (14 ott)

rassegna-stampa

28 SET 2020 Prime ipotesi sul tavolo per il superamento dello “scalone” pensionistico del 2022

Il Presidente del Consiglio Conte ha confermato che “Quota 100” terminerà alla fine del 2021, scadenza peraltro già fissata dal precedente Governo al momento della introduzione della norma.

Sono diverse le ipotesi in campo per ammorbidire lo “scalone” che si verrebbe a creare a partire dal gennaio 2022 se l’unica via d’uscita rimanesse quella prevista dalla cosiddetta Legge Fornero (67 anni di età e/o anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne). Tra quelle preferite, ci sarebbe una nuova maggiore flessibilità in uscita, permanente, che abbasserebbe l’asticella dell’età da 67 anni fino a 64 o 65 anni con l’applicazione del metodo contributivo o, in alternativa, accettando un taglio contenuto della pensione.

Appare, ad oggi, sufficientemente certa l’ipotesi di prorogare l’Opzione Donna e di estendere meccanismi di flessibilità senza penalizzazioni per lavoratori precoci, per chi esercita professioni gravose o per altre categorie che oggi fruiscono dell’Ape Social (Disoccupati, Invalidi civili, Caregiver).

Negli allegati abbiamo selezionato due articoli che sintetizzano il dibattito in corso.

La Repubblica (27 set)

Il Messaggero (28 set)

rassegna-stampa

24 SET 2020 Riavvio della trattativa per la riforma del sistema pensionistico

In questi giorni si è riavviata la trattativa tra Governo e Organizzazioni Sindacali, interrotta a marzo per l'emergenza COVID.

La Ministra Catalfo, nell'incontro avvenuto il 16 settembre, ha illustrato sia pure ancora nelle linee generali, un pacchetto di interventi sul quale i Sindacati hanno manifestato apprezzamento per le aperture rappresentate dal Governo.

Tra le ipotesi presentate, la proroga di Opzione Donna, la proroga e il possibile ampliamento della platea dell'Ape Social, la possibilità di andare in pensione con 41 anni di anzianità per alcune categorie di lavoratori.

Ma uno dei punti chiave è quello di intervenire per ridurre lo "scalone" che si creerà a partire dal 2022, quando, cessando la possibilità di accedere alla pensione con "Quota 100", rimarranno in vigore le regole della cosiddetta Legge Fornero.

Il 25 settembre il prossimo incontro.

Negli allegati abbiamo selezionato due articoli che sintetizzano quanto emerso nell'incontro della scorsa settimana.

Il Sole 24 ore (17 set)

Conquiste del Lavoro (18 set)